
martedì 10 gennaio 2017
Varikostan: Sostanza Rimedio e Trattamento Per Vene Varicose? #0NsEf

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La corsa agli armamenti del microcosmo

Ragni, insetti, anfibi e rettili sono i piccoli-grandi protagonisti della mostra Zanne, corazze e veleni che prosegue il suo viaggio a tappe per l’Italia approdando a Roma dal 23 dicembre al 26 febbraio 2017 presso il Museo Civico di Zoologia.
L’esposizione – il cui punto di forza è la presenza di animali vivi esposti all’interno di 14 vivari che riproducono il loro habitat naturale – è dedicata alla straordinaria corsa agli armamenti messa in atto ogni giorno dalla fauna “minore” per sopravvivere, cacciare, riprodursi. Tutte le specie esposte appartengono a differenti gruppi sistematici e presentano curiosi adattamenti per superare le difficoltà che ogni giorno la vita presenta loro. Gli organizzatori, Francesco Tomasinelli ed Emanuele Biggi – naturalisti e fotografi, nonché tra i principali collaboratori de La Rivista della Natura – tengono a precisare che tra gli animali in mostra non vi sono specie pericolose o sottoposte a un qualche regime di protezione (Convenzione di Berna, IUCN, Direttiva Habitat, Leggi Regionali). Tra queste, la migale Lasiodora papahybana, la mantide orchidea Hymwenopus coronatus, la salamandra Ambystoma tigrinum e il serpente foglia Phylodrias baroni.
Per meglio apprezzare le caratteristiche degli animali nei terrari, il pubblico avrà a disposizione una serie di pannelli tematici con “racconti fotografici” che mettono in evidenza gli aspetti più interessanti della biologia dei curiosi protagonisti. Un video introduttivo, costituito da una sequenza di immagini in movimento, racconterà alcuni dei casi studio più interessanti. Inoltre, nel periodo della mostra, gli stessi autori Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli intratterranno i visitatori con fotografie, filmati e curiosità.
Sono stati, inoltre, previsti a corredo della mostra alcuni laboratori scientifici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, che comprendono la visita guidata non solo alla mostra ma a tutto il percorso espositivo del Museo. Prenotazioni obbligatorie su www.myosotisambiente.it
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Come liberarsi delle vene varicose in una settimana #yG7wy

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Maltempo Abruzzo: domani scuole chiuse in oltre 20 Comuni [ELENCO]
Resteranno chiuse anche domani 11 gennaio, a causa del protrarsi del Maltempo, le scuole di ogni ordine e grado nei Comuni di Chieti, Pescara, Spoltore, Montesilvano, Roseto, Giulianova, Ortona, Orsogna, S.Salvo, Vasto, Crecchio, Cepagatti, Penne, Citta’ S.Angelo, Tollo, Treglio, Canosa Sannita, Bucchianico, Lanciano, Fossacesia, Mozzagrogna, S.Maria Imbaro, Rapino, Pizzoferrato, Guardiagrele. A Chieti le scuole resteranno chiuse anche giovedi’ 12 gennaio, mentre a Crecchio saranno chiuse fino a sabato 14. In considerazione del perdurare delle avverse condizioni meteorologiche e dei conseguenti disagi nella circolazione stradale ancora presenti, sia nelle aree interne che lungo la costa, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha chiesto ai sindaci dei Comuni di Pescara, Popoli, Torre de’ Passeri, Montesilvano, Penne, Citta’ S.Angelo, Cepagatti e Alanno, di sospendere anche per domani, l’attivita’ didattica negli istituti di competenza provinciale nei loro territori.
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Sbarazzarsi delle vene varicose senza neppure uscire di casa? #5pESM

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Aggiornamento Windows 10 Mobile build 15002: Office 365 è pronto per iOS, tutte le news per smartphone e tablet
Continuano le novità di casa Microsoft. L’Officer Insider Program è finalmente pronto per tutti gli iscritti al programma Office 365. Nello specifico ogni utente registrato avrà la possibilità di partecipare alla Beta Build dedicata a Word, Excel, PowerPoint e OneNote. Grazie alla partecipazione ogni feedback inviato al colosso americano verrà registrato per apportare miglioramenti al software rilasciato. OIP è disponibile su due livelli differenti: Slow e Fast. Quest’ultimo è stato aperto da poco anche per gli utenti iOS. Per partecipare al programma il link cliccare qui.
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Microsoft ha da poche ore rilasciato la build 15002 agli Insider di Creators Update. Le funzionalità apportate al nuovo aggiornamento sono davvero tante e offriranno implementazioni consistenti ai programmi supportati da Windows 10.
Partendo dal già noto assistente vocale, Cortana, inizierà sin da subito a lavorare con il processo guidato d’installazione dedicato agli utenti di Windows 10. Anche l’interfaccia utente è stata resa più semplice e intuitiva. Microsoft ha inoltre aggiunto una categoria dedicata alle app compatibili con Cortana sullo Store ufficiale di Microsoft. Le novità non finisco però qui: l’aggiornamento Windows 10 apporta importanti modifiche anche alla configurazione delle impostazioni inerenti la batteria e a quelle dedicate a Windows Update. Gli aggiornamenti potranno essere messi in pausa fino a 35 giorni dopo il rilascio su Enterprise, Education e Professional.
Tra le altre interessanti implementazioni segnaliamo anche le novità introdotte su Microsoft Edge e Windows Defender. Il browser supportato da Windows 10 è stato aggiornato con il supporto dedicato a Web Payments e Jump Lists.
Windows Defender è stato invece aggiornato con nuove funzionalità per rendere il software più leggero e personalizzabile allo stesso tempo.
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il caffe' verde funziona per DIMAGRIRE #OCe8U

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Dal jihadismo all’ISIS: incontro-dibattito a Bologna


Fonte: http://www.controinformazione.info/dal-jihadismo-allisis-incontro-dibattito-a-bologna/
Liberati di 5 kg di grasso dalla pancia in 6 giorni assumendo l'estratto di caffè verde - sostanza 1 #Sm9oK

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Windows 10, Edge blocca i contenuti in Flash
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Cos’è il Caffè Verde #InSqi

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Innocente in prigione per 31 anni: risarcito con 75$

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I benefici del Caffè Verde #Vdn5I

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Ricardo Rodriguez per l’Inter: le parole dell’agente

Ricardo Rodriguez è un terzino del Wolfsburg che piace moltissimo all'Inter: i nerazzurri trattano coi Lupi sul calciomercato, ingolositi dalla possibilità di prendere lo svizzero RICARDO RODRIGUEZ - INTER: PARLA L'AGENTE DEL CALCIATORE, 10/1, ORE 15 - L'agente di Ricardo Rodriguez, Gianluca Di Domenico, è intervenuto a Radio CRC sul futuro del suo assistito: «L'interesse dei club di Serie A c'è e c'è sempre stato, nel calcio tutto è possibile. A lui piace molto Napoli e non a caso passa spesso le vacane a Capri e Sorrento. L'Inter? E' una squadra che stima moltissimo. L'Italia in generale resta in pole position per il suo futuro». RICARDO RODRIGUEZ - INTER: SI FARA', 6 GENNAIO - Non sembra avere dubbi "Il Corriere dello Sport" circa il futuro di Ricardo Rodriguez. Il terzino sinistro piace tanto all'Inter che vorrebbe chiudere l'accordo già a gennaio ma se non dovesse farcela sarebbe costretta a rinviare ogni discorso a giugno. Contatti già avviati con il Wolfsburg per il terzino se parte Banega: lo svizzero ha dato il suo assenso, l'Inter lo considera la prima scelta. Il club nerazzurro lavora per il prestito mentre i tedeschi chiedono i 22 milioni della clausola. In partenza due tra Santon, Nagatomo e Miangue. Criscito e Darmian restano sullo sfondo. RICARDO RODRIGUEZ - INTER: NULLA DI DEFINITO, ORE 12.35 - Aggiornamenti anche dalla Svizzera sul futuro di Ricardo Rodriguez, esterno sinistro del Wolfsburg finito nel mirino dell’Inter di Stefano Pioli. L’elegante laterale piace per giugno e le ultime indiscrezioni parlano di importanti passi in avanti: secondo il quotidiano svizzero Blick però non c’è ancora nulla di definito, con il calciatore ed il suo agente Di Domenico che non hanno voluto esprimersi sulla trattativa. RICARDO RODRIGUEZ GRAZIE A EVER BANEGA, 5 GENNAIO - L'affare Rodriguez è legato a Banega, scrive Tuttosport. L'Inter infatti potrebbe prendere lo svizzero qualora andasse via l'argentino. Questo per quanto riguarda il calciomercato di gennaio, perché per giugno i nerazzurri avrebbero più tempo per trattare con il Wolfsburg ma sembra che ci sia grossa urgenza di terzini all'Inter e per questo si cerca di accelerare per Rodriguez. Due squadre cinesi sono interessate a Banega: se arrivassero venticinque-trenta milioni di euro, l'argentino potrebbe partire e con i soldi incassati allora si potrebbe bussare alla porta del Wolfsburg per l'esterno. RICARDO RODRIGUEZ - INTER, AFFARE PER LA PROSSIMA STAGIONE, ORE 23,55 - Ricardo Rodriguez vuole l'Inter. Il 24enne terzino è sotto contratto con il Wolfsburg fino al 2019, con una clausola di rescissione di 22 milioni. Secondo Sky Sport, il giocatore gradirebbe in primis il trasferimento in Italia, dov'è solito trascorrere le sue vacanze. L'Inter proverà a chiedere uno sconto sui 22 milioni della clausola per far arrivare il laterale in nerazzurro in estate. Si chiama Ricardo Rodriguez l'ultimo giocatore in lizza per la fascia sinistra dell'Inter. In questo calciomercato i nerazzurri ci proveranno con il Wolfsburg per il laterale svizzero, già seguito nelle sessioni precedenti. Non è ancora in piedi una trattativa vera e propria ma l'Inter è comunque al lavoro sulle modalità di trasferimento. Si pensa infatti a un prestito secco con diritto di riscatto garantito per la prossima finestra di trattative. RICARDO RODRIGUEZ PER L'INTER - L'Inter, per problemi inerenti il Fair Play Finanziario, non può permettersi obblighi di riscatto e nemmeno acquisti a titolo definitivo, quindi anche per Rodriguez conterà molto la disponibilità del club tedesco a scendere a patti e a venire incontro ai nerazzurri. Rodriguez ha scalzato Matteo Darmian del Manchester United e Domenico Criscito dello Zenit: secondo Il Corriere dello Sport l'Inter valuta più semplice riuscire a convincere il Wolfsburg per il terzino elvetico.
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Caffè verde : proprietà, controindicazioni e effetto dimagrante #l4Amb

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Drenante Per Sgonfiare la Pancia, Funziona? #zldXA

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La corsa dei rangers contro gli elefanti

La chiamata è arrivata e i KWS rangers si alzano dalle loro brandine (per la terza volta quella mattina) e si precipitano sul camion. Isaac ha aperto la porta con entusiasmo… «Andy, vuoi venire? Porta la macchina fotografica!». Tutti attenti a quanto ci circonda, ci dirigiamo verso il branco. La tensione ha riempito il camion, poi viene aperta la portiera e tutti, eccetto il driver, scendono. Seguo il gruppo da vicino. Regna il silenzio, fino a quando un primo sparo di avvertimento non riempie l’aria. Gli elefanti, nascosti dietro una nube di polvere, si agitano. I rangers stanno cercando di dirigerli lontano dal villaggio. Poi un grido, «tutti sul camion!». Il mezzo sta ripartendo. Mi giro per seguire Isaac e corriamo. Il camion emerge dalla polvere e saltiamo sul sedile posteriore, ripercorrendo le nostre orme. Gli elefanti se ne stanno andando, come avevamo sperato. La missione si è conclusa con successo. Ma ci sono ancora dei rangers a terra. Il camion raggiunge la strada. L’ultimo ranger emerge da un cespuglio. Ci insegue sorridendo e con un balzo salta sulla parte posteriore del camion, mentre ci dirigiamo di nuovo in sicurezza verso Kidong.
Andy Ferrington, fotografo
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Un trattamento unico ed efficacissimo creato per chi soffre cellulite e depositi di grasso #OHAAs

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Meningite: pediatri pronti a fare squadra sui vaccini, 1 milione di persone da raggiungere
«La Regione ha dato il via alla campagna vaccinale gratuita contro la meningite, noi pediatri di famiglia siamo pronti a supportare i centri vaccinali per cercare di superare il problema delle liste d’attesa che rischiano di arrivare anche a svariati mesi». Lo dice Antonio D’Avino, segretario provinciale della Fimp Napoli che aggiunge: dai dati della popolazione residente in Campania «abbiamo calcolato che in tutta la regione ci saranno più di 1 milione tra bambini e adolescenti da vaccinare nei prossimi mesi solo contro il meningococco di tipo C, per questo motivo siamo pronti a fare la nostra parte». La disponibilità dei pediatri di famiglia si aggiunge a quella dei medici di medicina generale, ma non si tratterà in nessun caso di sostituire i centri vaccinali delle unità operative materno infantili e delle unità di prevenzione collettiva. «La nostra – conclude D’Avino – sarà un’attività di supporto, siamo pronti a fare squadra per fare in modo che tutti i cittadini possano trovare presto una risposta alla loro esigenza di prevenzione. I pediatri di famiglia sono in grado di eseguire vaccinazioni senza alcuna lista d’attesa e con la massima disponibilità semplicemente telefonando e mettendosi d’accordo, garantendo la prestazione vaccinale in tempi rapidissimi».
Intanto, negli studi dei pediatri di famiglia, così come quelli dei medici di medicina generale, si sta registrando un super afflusso di pazienti. Una situazione che i pediatri stanno riuscendo a gestire lavorando senza sosta. Come sempre con la precisa intenzione di garantire assistenza alle famiglie, evitando centinaia e centinaia di accessi inutili al pronto soccorso del Santobono.
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AVETE SENTITO PARLARE DELLA Crema alla bava di lumaca ? #G2O0V

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Asia Nuccetelli Facebook: il duro sfogo verso Andrea Damante
Asia Nuccetelli Facebook: la situazione con i Damellis
Asia Nuccetelli non smette di parlare della sua esperienza al Grande Fratello Vip. La donna ha dato una secca risposta a chi la vorrebbe fidanzata con Andrea Damante al posto di Giulia De Lellis. L’ex gieffina ha ribadito di non essere interessata all’ex tronista e di avere già altre persone in mente. Sembrerebbe proprio che da parte sua non ci sia alcun interesse verso Damante e la ragazza pare essere decisa nello smentire qualsiasi tipo di flirt con il ragazzo anche nel passato.
Asia Nuccetelli Facebook: le parole sui social
Asia Nuccetelli ha dichiarato: “Per l’ennesima volta, visto che non vi è chiaro e qualche intelligentone continua a dire ‘Damante Damante’ ma Damente sotto un occhio di interesse chi l’ha mai considerato? Se una carezzina sul ginocchio (fatta facendo gli scemi in un momento di euforia e ridendo) per voi è un segno estremo di amore, Andatevi a curare alla svelta“. In seguito la ragazza ha espresso il suo interesse per Matthew Mcconaughey e ha sottolineato più e più volte di non aver alcuna intenzione di intrecciare una relazione con Damante, né di aver mai provato qualcosa per lui.
Asia Nuccetelli Facebook: tutto business?
La conclusione della figlia di Antonella Mosetti è che si sia trattato di una mossa puramente mediatica, proprio che ha recentemente dichiarato anche la madre nel corso di un’intervista a Radio Radio. I followers però non sembrano convinti e in moltissimi la accusano di essere una rosicona, che, dopo mesi ha ancora in testa l’ex tronista e che, proprio la sua rabbia, ne è la prova inconfutabile. Parrebbe insomma che il pubblico non creda alla buona fede di Asia,ma la veda più come una ragazza delusa.
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LA PIÙ POTENTE FORMULA ANTI-INVECCHIAMENTO È STATA TROVATA #k7zab

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Il voltafaccia della Turchia

Forze turche in Iraq[/caption]
Infine, trasmettendo ad al-Qa’ida e a Daesh le armi che gli facevano pervenire l’Arabia Saudita, il Qatar e la NATO, ha tessuto stretti rapporti con le organizzazioni jihadiste. Non ha esitato a utilizzare la guerra contro la Siria per fare soldi a titolo personale. All’inizio smantellando e saccheggiando le fabbriche di Aleppo, poi trafficando il petrolio e le antichità rubati dai jihadisti. Progressivamente, tutto il suo clan si è legato ai jihadisti. Ad esempio, il suo primo ministro, il mafioso Binali Yıldırım, ha organizzato fabbriche per la confezione di merci contraffatte nei territori amministrati da Daesh.
Tuttavia, l’intervento di Hezbollah nella seconda guerra contro la Siria, a partire da luglio 2012, poi quello della Federazione Russa, nel settembre 2015, hanno rovesciato le sorti della guerra. Ormai, la gigantesca coalizione degli «Amici della Siria» ha largamente perso il terreno che aveva occupato, e ha incontrato crescenti difficoltà nel reclutamento di nuovi mercenari. Migliaia di jihadisti hanno disertato il campo di battaglia e hanno già ripiegato in Turchia.
Orbene, la maggior parte di questi jihadisti sono incompatibili con la civiltà turca. In effetti, i jihadisti non erano stati reclutati per formare un esercito coerente, ma solo per far numero. Sono stati almeno 250.000, forse ancora molti di più. In un primo momento, di trattava di delinquenti arabi supervisionati dai Fratelli Musulmani. Progressivamente, si sono aggiunti i sufi Naqshbandi provenienti dal Caucaso e dall’Iraq, nonché dei giovani occidentali in cerca di rivoluzione. Questo miscuglio inverosimile non può tenersi insieme se lo si sposta in Turchia. Prima di tutto perché ormai ciò che i jihadisti vogliono è uno stato tutto loro, e sembrerebbe impossibile annunciare nuovamente il Califfato in Turchia. E poi per tutta una serie di ragioni culturali. Per esempio: i jihadisti arabi hanno adottato il wahhabismo dei loro benefattori sauditi. Secondo questa ideologia del deserto la Storia non esiste. Hanno quindi distrutto molte vestigia antiche, con il pretesto che il Corano proibisce l’idolatria. Anche se tutto ciò non ha finora posto problemi ad Ankara, è fuori discussione che si permetta loro di osar toccare il patrimonio turco-mongolo.
Così, oggi Erdoğan deve affrontare tre nemici contemporaneamente - senza contare la Siria:
- Gli Stati Uniti ed i loro alleati turchi, il FETÖ dell’islamista borghese Fethullah Gülen;
- I kurdi indipendentisti, in particolare il PKK;
- Le ambizioni sunnite intese a creare uno Stato proprio dei jihadisti, in particolare di Daesh.
Mentre l’interesse principale della Turchia sarebbe, in via prioritaria, di comporre i conflitti interni con il PKK e il FETÖ, l’interesse personale di Erdoğan è quello di trovarsi un nuovo alleato. È stato l’alleato degli Stati Uniti, quando la loro influenza era al suo apice, e attualmente spera di diventare l’alleato della Russia, ormai la prima potenza militare convenzionale nel mondo.
Questo voltafaccia sembra tanto più difficile da realizzare poiché il suo paese è membro dell’Alleanza atlantica, un’organizzazione che nessuno è mai riuscito a lasciare. Forse in un primo momento avrebbe potuto lasciare il comando militare integrato, come fece la Francia nel 1966. All’epoca, il presidente Charles De Gaulle dovette fronteggiare un tentativo di colpo di Stato e numerosi tentativi di assassinio da parte del OAS, un’organizzazione finanziata dalla CIA [3].
Anche supponendo che la Turchia riuscisse a gestire questa evoluzione, dovrebbe ancora affrontare altri due problemi principali.
Prima di tutto, anche se non sappiamo con precisione il numero di jihadisti in Siria e in Iraq, si può stimare che essi ora non siano più di un numero compreso tra 50.000 e 200.000. Dato che questi mercenari sono massicciamente irrecuperabili, che cosa se ne deve fare? L’accordo di cessate il fuoco, il cui testo è volutamente impreciso, lascia aperta la possibilità di un attacco contro di loro a Idlib. Questo governatorato è occupato da uno stuolo di gruppi armati che non hanno legami tra loro, ma sono coordinati da parte della NATO dal LandCom di Izmir, tramite alcune ONG «umanitarie». Contrariamente a Daesh, questi jihadisti non hanno mai imparato a organizzarsi correttamente e continuano a dipendere dagli aiuti dell’Alleanza atlantica. Questo aiuto arriva loro attraverso il confine turco, che potrebbe presto essere chiuso. Tuttavia, mentre è facile controllare camion che viaggiano su percorsi ben definiti, non è possibile controllare il passaggio di uomini che attraversano i campi. Migliaia, forse anche decine di migliaia di jihadisti potrebbero presto fuggire in Turchia e destabilizzarla.
La Turchia ha già iniziato a cambiare la sua retorica. Il presidente Erdoğan ha accusato gli Stati Uniti di continuare a sostenere i jihadisti in generale e Daesh in particolare, lasciando intendere che se lui stesso l’ha fatto in passato, ciò avveniva sotto l’influenza malefica di Washington. Ankara spera di fare soldi affidando la ricostruzione di Homs e di Aleppo alla sua società di costruzioni e lavori pubblici. Tuttavia, è difficile immaginare come la Turchia possa sfuggire alle proprie responsabilità, dopo aver pagato centinaia di migliaia di siriani affinché lasciassero il loro paese, dopo aver saccheggiato il nord della Siria, e dopo aver sostenuto i jihadisti che hanno distrutto questo paese e ucciso centinaia di migliaia di siriani.
Il voltafaccia della Turchia, se sarà confermato nei mesi a venire, provocherà una reazione a catena di conseguenze. A cominciare dal fatto che il presidente Erdoğan oramai si presenti non solo come l’alleato della Russia, ma anche come il partner di Hezbollah e della Repubblica islamica dell’Iran, vale a dire gli eroi del mondo sciita. Fine, quindi, del miraggio di una Turchia leader del mondo sunnita, che combatta gli «eretici» con denaro saudita. Ma il conflitto artificiale inter-musulmano lanciato da Washington non finirà fino a quando l’Arabia Saudita non vi avrà rinunciato essa stessa.
Lo straordinario ribaltamento di posizioni da parte della Turchia è probabilmente difficile da comprendere per gli occidentali, secondo i quali la politica è sempre di pubblico dominio. Lasciando da parte l’arresto di ufficiali turchi in un bunker della NATO a est di Aleppo, che risale a due settimane fa, il tutto è più facile da capire per chi ricorda il ruolo personale di Erdoğan durante la prima guerra cecena, quando dirigeva la Millî Görüş; un ruolo di cui Mosca non ha mai parlato, ma sul quale i servizi segreti russi hanno conservato parecchi archivi. Vladimir Putin ha preferito trasformare un nemico in un alleato, piuttosto che farlo cadere e dover continuare a combattere il suo Stato. Il presidente Bashar el-Assad, Sayyed Hassan Nasrallah, e l’ayatollah Ali Khamenei hanno volentieri seguito il suo esempio.
Da ricordare:
- Dopo aver sperato di conquistare la Siria, il presidente Erdoğan si trova, soltanto a causa della sua politica, a essere sfidato su tre fronti: dagli Stati Uniti e il FETÖ di Fethullah Gülen, dai separatisti curdi del Pkk e da Daesh.
- A questi tre avversari, potrebbe di nuovo aggiungersi la Russia, che detiene numerose informazioni sul suo percorso personale. Anche il presidente Erdoğan ha scelto invece di allearsi con Mosca e potrebbe uscire dal comando integrato della NATO.
Thierry Meyssan
Traduzione
Matzu Yagi
Fonte
Megachip-Globalist (Italia)
[1] “The Syrian cease-fire documents (complete)”, “Resolution 2336 (Syrian Ceasefire, Astana Talks)”, Voltaire Network, 31 December 2016.
[2] « La guerre secrète en Italie », par Daniele Ganser, Réseau Voltaire, 6 février 2010.
[3] « Quand le stay-behind voulait remplacer De Gaulle », par Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 10 septembre 2001.Fonte: http://www.controinformazione.info/il-voltafaccia-della-turchia/
LeRéel: siero innovativo rimozione ETÀ DALLA FACCIA! #ceRxi

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OnePlus 3 con l’aggiornamento OxygenOS 4.0.1: cosa cambia
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La crema alla bava di lumaca funziona davvero? #fyUu2

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Le 10 notizie più cliccate del 2016

Fonte: http://notizie.delmondo.info/2016/12/31/le-10-notizie-piu-cliccate-del-2016/
Bava di lumaca: 7 cose da sapere prima di storcere il naso #qyp0B

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Bentancur alla Juventus a gennaio: è possibile

Rodrigo Bentancur alla Juventus già a gennaio? Si può: i bianconeri trattano con il Boca Juniors per prendersi in questo calciomercato il giovane, bloccato già per luglio BENTANCUR ALLA JUVENTUS A GENNAIO: E' POSSIBILE, AGGIORNAMENTO 9 GENNAIO - Rodrigo Bentancur, centrocampista del Boca Juniors, è stato già opzionato e bloccato dalla Juventus per giugno, ma nulla esclude che il calciatore possa arrivare in bianconero già nel mese di gennaio. Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, in queste ore starebbero aumentando le possibilità di vedere il calciatore uruguaiano in Italia già durante questa sessione di mercato. Nel caso in cui la Juventus dovesse decidere di anticipare l'arrivo, il classe '97 non potrà arrivare prima di febbraio. L'uruguaiano, infatti, sarà impegnato con il Campionato sudamericano under 20 con la propria nazionale durante il mese di Gennaio. I bianconeri, però, starebbero valutando questa opzione in modo concreto. Si continua a parlare di Rodrigo Bentancur alla Juventus ma stavolta le carte in tavola sono cambiate. Il giocatore del Boca Juniors potrebbe arrivare in questo calciomercato, anticipando così di quasi sei mesi il suo trasferimento dall'Argentina alla Serie A. Bentancur potrebbe approdare alla Juventus a fine gennaio o a metà febbraio, visto che i rapporti tra la Vecchia Signora e il Boca sono davvero buoni e l'intesa già c'è. BENTANCUR ALLA JUVENTUS - Bentancur rientra nell'affare Carlos Tevez, la Juventus ha una prelazione che ha già avuto modo di esercitare e l'uruguaiano era atteso per la prossima estate ma i bianconeri vogliono accelerare i tempi. Serve un centrocampista e quindi Bentancur, scrivono in Argentina, è l'uomo ideale già a gennaio. Potrebbe arrivare dopo il Sub 20 in cui è impegnato con l'Uruguay: può aggregarsi alla Juve dunque o a fine gennaio o metà febbraio, dipende dal cammino della Celeste.
Leggi su Calcionews24.com
Fonte: http://www.calcionews24.com/bentancur-alla-juventus-a-gennaio-si-tratta
TRATTAMENTO ANTICADUTA CHE FUNZIONA IN MODO SEMPLICE #qKwAP

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La curiosa storia del frosone, l’uccello “spaccasemi”

In inverno molte specie di uccelli italiani devono adattarsi alla mancanza di risorse alimentari, alle difficoltà di poter superare le temperature gelide della notte, quando il termometro scende molti gradi sotto lo zero.
In quel momento gli uccelli cercano qualsiasi risorsa possa offrire il territorio ed è in quel momento che una specie in particolare trova il modo di primeggiare andando a selezionare semi e granaglie che per molti sarebbero inaccessibili: stiamo parlando del frosone (Coccothraustes coccothraustes).
Questo volatile lievemente più grande del fringuello deve il suo nome scientifico proprio alla sua abilità di rompere i semi più duri. Infatti il suo nome scientifico deriva dalle parole greche kokkos (seme) e thrauō (rompere).
Ben distribuito in Italia, soprattutto sui rilievi alpini, il frosone talvolta colonizza anche parchi e boschetti planiziali.
In inverno può spingersi anche verso sud e sovente si stabilisce anche nelle aree urbane, attirato dalle mangiatoie, sebbene preferisca le cime degli alberi più alti.
Il suo becco così robusto è un vero tritatutto. Pensate che riesce ad aprire persino noccioli molto duri come quelli del bagolaro, del ciliegio selvatico e i frutti del tasso a lui molto graditi, esercitando con il suo becco una forza non indifferente di 30-50 kg.
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