giovedì 19 gennaio 2017

Il sito Amazon.it è affidabile? Il nostro parere sul noto ecommerce #adkt0






Amazon.it è uno degli e-commerce più conosciuti al mondo la sua affidabilità è al top, tutti lo consigliano, ma certamente non è tutto rosa è fiori, ma come già successo per altri e-commerce, come il caso Techmania; oggi cercheremo di vedere effettivamente se Amazon.it sia affidabile o meno, quindi ecco una bella recensione sul noto negozio online.

Come ben saprete questo noto sito vende di tutto: noi abbiamo avuto modo di provare ad acquistare tantissimi prodotti e possiamo già dire che siamo rimasti soddisfatti in tutti i casi, anche nei casi negativi, per il semplice fatto, che le politiche di reso Amazon sono il top.

LE OFFERTE SU AMAZON.IT

Sappiamo molto bene che ci sono tantissime offerte su Amazon, le quali permettono molto spesso di poter acquistare prodotti scontati anche al di sotto del classico metà prezzo.

Quello che possiamo comperare varia tantissimo, infatti lo store ci propone una vasta gamma di elementi, passando dai prodotti tecnologici, fino al settore riguardante l’abbigliamento, senza dimenticare il fattore principale che lo ha reso famoso ovvero gli eBook.

Ci sono anche moltissimi prodotti che vengono venduti direttamente dallo stesso colosso degli e-commerce, ovvero i classici e famosissimi Kindle Fire, i quali variano da semplici eBook reader, fino alle ultime versioni che li vedono come veri e propri tablet dotati del sistema operativo che si basa sul noto Android.

Fino ad ora, ciò che traspare è il fatto che tantissimi prodotti possono essere acquistati a prezzi davvero molto competitivi.

Non dobbiamo di certo dimenticare la possibilità di avere dei buoni sconto che possiamo riscattare nel momento del pagamento, permettendoci così di risparmiare molti soldi nel caso riuscissimo ad avere qualcuno di questi.

LA NOSTRA ESPERIENZA DI ACQUISTO SU AMAZON.IT

Come detto in precedenza abbiamo avuto modo di acquistare diversi prodotti, alcuni spediti direttamente da Amazon, mentre altri sono stati spedititi e quindi acquistati da altri venditori che sfruttano Amazon, per la sua visibilità, come accede più o meno su Ebay diciamo. Vediamo se ci sono sostanziali differenze nel caso in cui il venditore è lo store originario oppure terzi.

Nel primo caso abbiamo avuto un’esperienza eccellente, poiché le spedizioni nella maggior parte dei casi sono sempre gratis, eccetto nel caso in cui se volessimo il tutto nel giro di 24 ore, c’è la possibilità di decidere di pagare qualcosa in più oppure accedere al programma Amazon Prime, che porta con se davvero molto interessanti privilegi per coloro che acquistano molto spesso su tale e-commerce.

Nel secondo caso invece ci siamo sempre trovati bene, anzi, visto che abbiamo acquistato un monitor molto voluminoso, siamo rimasti più che soddisfatti dell’imballo e sopratutto nella comunicazione, ma badate bene perché dipende sempre da chi compriamo e quando compriamo.

LE POLITICHE DI RESO E RESTITUZIONE

Nella nostra esperienza di acquisto vi è stata anche una volta in cui abbiamo dovuto rimandare indietro un prodotto, e dato che si è trattata delle prima volta, eravamo abbastanza titubanti, ma possiamo dire che tutto è andato per il meglio e vediamo il perché.

Per prima cosa è bastato recarsi nella sezione dedicata al nostro prodotto acquistato e subito dopo andare nella voce dedicata alla restituzione, dove Amazon ci chiederà il motivo per cui il prodotto dovrà essere restituito.

Fatto questo riceveremo un email dove ci verrà descritto il modo in cui dobbiamo operare per poter far si che il pacco sia restituito all’e-commerce: se abbiamo a disposizione l’imballo originale e il pacco, il tutto sarà davvero molto semplice perché basterà infatti chiudere la scatola e inserire il codice che ci verrà indicato nell’email che riceveremo.

Arriverà il corriere, dopo aver stabilito la data in cui vorremmo che il pacco fosse ritirato e a questo punto ci vorrà qualche giorno prima che ci verrà reintegrata la somma da noi spesa (non tutta molto spesso, dipende sempre da Amazon, comunque sta di fatto che la maggior parte della cifra ci viene data indietro).

FEEDBACK E RECENSIONE

Anche qui come su Ebay abbiamo la possibilità di rilasciare un feedback o una recensione riguardo la vendita totale: abbiamo la possibilità di far sapere come si è comportato il venditore nei nostri confronti e sopratutto, se vogliamo possiamo scrivere due righe dedicate ad una recensione del prodotto, la quale si andrà a sommare a quelle rilasciate dalle altre persone e che permetteranno ad un prossimo acquirente di conoscere la nostra esperienza di acquisto con tale utente.

Dopo di che non dobbiamo certamente dimenticare le varie possibilità che abbiamo in questo menù, infatti da qui potremmo accedere, nel caso in cui sia possibile, alla tracciabilità del nostro pacco aggiornato in tempo reale, cosa molto utile nel caso in cui non vorrete sempre entrare nel sito del corriere.

LISTA DEI DESIDERI

Qui come suggerisce già il nome, possiamo inserire gli oggetti che vorremmo acquistare più in la o anche farci regalare, dato che questa lista potrà essere condivisa e un amico che per esempio, potrà regalarci un prodotto.

Quest’ultima ci è anche molto utile nel caso volessimo mantenere d’occhio un prodotto che vorremmo acquistare ad un prezzo più basso: lo stesso sito infatti, ci dirà la differenza di prezzo nel tempo partendo dal momento in cui lo abbiamo messo nella nostra lista di desideri.

CONCLUSIONI

Amazon logo

Abbiamo cercato di darvi le più precise indicazioni su Amazon.it basandoci sulla nostra esperienza d’acquisto; lo store presenta ad oggi una delle migliori alternative più sicure per acquistare online, infatti non è mai successo di avere problemi con pacchi o cose del genere e infatti la merce che abbiamo richiesto è sempre arrivata puntuale.

Una degna menzione la merita l’imballaggio che, in ogni prodotto acquistato, sopratutto quando spedito dallo stesso sito, ci ha davvero stupefatti nella cura del pacco, il quale è sempre a livelli top, sia per quanto riguarda la scatola, sia per quanto riguarda gli involucri produttivi per il prodotto.

Non possiamo far altro che quindi consigliarvi di acquistare prodotti da questo e-commerce, il quale ad oggi è uno fra i migliori al mondo e sicuramente ci sarà un motivo.

Del resto se volete, potete lasciarci un vostro parere sull’acquisto dal noto store, così che possiamo discutere sui vostri prodotti acquistati qui e come vi siete trovati.



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Rilascio jailbreak iOS 10.3 Beta 1,10.2 e aggiornamento iOS 10.2.3 iPhone 7, iPhone 6, iPhone 5S: problemi e crash del team Pangu-Todesco

ios

Ancora problemi e lunghe attese per l’uscita inerente l’aggiornamento previsto con il jailbreak iOS 10.2. Le notizie rilasciate dai principali fautori del kit di sblocco predisposto per i dispositivi compatibili, iPad, iPhone 5 e modelli superiori, scarseggiano e, quelle disponibili, sono ancora del tutto frammentarie.

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Quando è previsto il rilascio del jailbreak iOS 10.2?

Al momento sappiamo che il tool sviluppato dal team Yalu, ed implementato negli scorsi giorni da Luca Todesco aka @qwertyoruiopz, riguarda per l’appunto le modifiche apportate all’aggiornamento iOS 10.1 e 10.1.1 (salvo per iPhone 7 e iPhone 7 Plus).
Come ha fatto sapere sul suo profilo Twitter il noto hacker italiano si tratta di una procedura di sblocco semi-untethered che richiederà, a differenza di un’untethered, ulteriori passaggi per risultare effettiva sul device hackerato. Il kit sarà infatti attivo solo al riavvio dell’iPhone e iPad presi in considerazione durante per lo sblocco.

Uscita posticipata per l’aggiornamento iOS 10.3 Beta 1? Theatre Mode è la funzionalità più interessante in arrivo

Rumors e anticipazioni sul rilascio del jailbreak iOS 10.2 sono fermi quindi alle news pubblicate da Todesco e dal PanguTeam. Molto probabilmente il gruppo di programmatori cinesi sta testando se le ‘bonifiche’ effettuate sul sistema operativo iOS 10.1 e iOS 10.1.1 siano effettive ovvero se i problemi evidenziati da @qwertyoruiopz sono stati del tutto risolti.
L’attesa attorno al kit di sblocco si fa sempre più lunga e, per questo motivo, nel frattempo potrebbe arrivare una nuova versione prova del sistema operativo ovvero l’aggiornamento iOS 10.3 Beta 1 per iPhone 6, 6S, SE, 5 e 5S non ancora rilasciato nonostante le continue segnalazioni partite dal profilo Twitter dell’insider Sonny Dickson.
Qual è la nuova tabella di marcia relativa agli aggiornamenti prevista da Apple? Il colosso di Cupertino sta temporeggiando per capire fino a che punto gli hacker sono in grado di implementare il codice locked di iPhone 7, iPhone 7 Plus e degli altri dispositivi Apple?
Dopo l’ultimo rilascio dedicato all’aggiornamento di iOS 10.2.1 Beta 4, la Mela Morsicata ha smesso di pubblicare info sulle future release dedicate a iOS 10.

Le prossime mosse di Luca Todesco e del Team Pangu: un salto al jailbreak di iOS 10.3?

Il successivo sviluppo anticipato da Apple riguarda la funzionalità tanto sponsorizzata nel mese di dicembre e conosciuta anche come Theatre Mode o Modalità Teatro, farà la sua apparizione grazie all’aggiornamento di iOS 10.3 Beta 1. Ulteriori novità sono ancora del tutto top secret, l’attesa maggiore è stata riservata dagli appassionati del mondo Apple all’arrivo del jailbreak 10.2. I developer del team Pangu riusciranno a mantenere la promessa? E il kit di sblocco ideato da Luca Todesco quando sarà realmente disponibile?
Al momento, secondo il riconoscimento di Forbes, il noto hacker italiano è finito nella lista dei 30 giovani under 30 più promettenti della scena hi-tech internazionale. Un premio molto ambito in ambito tecnologico che ha incoronato il 19enne tra le future promesse per lo sviluppo di sistemi operativi all’avanguardia:
“Luca è uno dei ricercatori selezionati da Apple per partecipare al suo programma di sicurezza bug bounty. A soli 19, è uno dei più noti hacker di iPhone in tutto il mondo, ricercando bug significativi prima di trasmetterli a Apple o utilizzarli per iOS jailbreak“.

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Fonte: http://urbanpost.it/rilascio-jailbreak-ios-10-3-beta-1-10-2-e-aggiornamento-ios-10-2-3-iphone-7-iphone-6-iphone-5s-problemi-nell-implementazione-del-team-pangu-todesco/

E’ sicuro comprare su Amazon ? #vwj32






Con più di 215 milioni di account attivi in tutto il mondo Amazon ha un fatturato stimato che si aggira in 20 miliardi di dollari: cifre esorbitanti, sebbene in calo rispetto agli anni precedenti. Le vendite invece aumentano inesorabilmente e l’importante numero di clienti fa indubbiamente gola a molte altre aziende. Amazon fa quindi la sua mossa: dà ai partner la possibilità di offrire ai propri clienti una modalità di pagamento sicura e affidabile.

Gli acquisti effettuati su Amazon, infatti, sono ormai un frequente appuntamento per molti: precisione, puntualità e professionalità. Un servizio impeccabile che, almeno tra di noi, ha riscosso un successo strepitoso. Il verdetto è quindi positivo: gli acquisti su Amazon sono sicuri, il servizio offerto è ampiamente customer-friendly e la rapidità di consegna è impressionante.

E’ quindi comprensibile che molti altri siti vogliano affidarsi al colosso dell’e-commerce per le proprie vendite, ma com’è possibile farlo?

Il sito che usufruisce del servizio può quindi riconoscere i propri clienti al momento del log-in, acquisendo il loro codice di avviamento postale e l’indirizzo e-mail per creare un account e rendere l’acquisto più personalizzato. Questo permette inoltre al sito partner di facilitare la creazione di un profilo per i clienti in cui gli stessi possano vedere uno storico dei propri ordini e acquisti mantenendo la familiarità acquisita in anni di acquisti su Amazon. Questo sistema innovativo permette al cliente di risparmiarsi l’ennesimo nome utente e password e di semplificare il processo di acquisti online.

 



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Craig Roberts: gli uomini di Trump già si piegano al potere

Uno dei motivi per cui la Russia ha salvato la Siria dai rovesci che voleva Washington è stato che la Russia ha compreso che il prossimo obiettivo di Washington sarebbe stato l’Iran; e che un terrorismo, sconfitto in Iran, si sarebbe spostato nella vicina Federazione Russa». Paul Craig Roberts, già viceministro di Reagan, lancia un allarme sulla demenziale propaganda anti-russa alla quale gli uomini di Trump si stanno piegando, forse anche solo in chiave tattica, per tranquillizzare la Cia e il Congresso, rassicurando l’establihsment sulla immutata vocazione “imperiale” della Casa Bianca. E’ comunque un errore grave, per Craig Roberts, quello commesso da Rex Tillerson e James Mattis: «Se il presidente della Exxon e un generale non sono in grado di tener testa a un Congresso imbecille, vuol dire che non sono adatti al compito che gli hanno assegnato». L’America non può scherzare col fuoco, perché «c’è un asse tra i paesi minacciati dagli Stati Uniti con il sostegno dato al terrorismo: Siria, Iran, Russia, Cina». Trump dice che vuole normalizzare le relazioni con la Russia, aprendo opportunità di business anziché conflitti? «Ma per normalizzare le relazioni con la Russia si devono anche normalizzazione i rapporti con l’Iran e con la Cina». A giudicare dalle dichiarazioni pubbliche, scrive Craig Roberts in un intervento su “Information Clearing House” che Bosque Primario ha tradotto per “Come Don Chisciotte”, il governo annunciato di Trump ha preso di mira l’Iran come paese da destabilizzare. «Tutti gli uomini nominati da Trump – il consigliere per la sicurezza nazionale, il segretario della difesa e il direttore della Cia – considerano l’Iran, in modo non corretto, uno Stato terrorista che deve essere rovesciato». Ma la Russia, aggiunge Craig Roberts, «non può permettere a Washington di rovesciare il governo di un Iran stabile, e non lo permetterà». E gli investimenti della Cina sul petrolio iraniano «portano alla conclusione che nemmeno la Cina permetterà un rovesciamento dell’Iran da parte di Washington». La Cina, ricorda Craig Roberts, ha già sofferto per i suoi investimenti persi nel petrolio libico, «come risultato del rovesciamento del governo libico fatto dal regime di Obama». Realisticamente parlando, quindi, «sembra che la presidenza Trump risulti già sconfitta dai suoi stessi uomini, indipendentemente dalla ridicola e incredibile propaganda mandata in giro dalla Cia e ritrasmessa da tutti i media negli Usa, nel Regno Unito e nel resto d’Europa». [caption id="attachment_22178" align="alignleft" width="300"] Rex Tillerson, il nuovo segretario di Stato[/caption] La “Reuters” riferisce che truppe americane composte da 2.700 soldati e da carri armati si stanno muovendo dalla Polonia verso il confine con la Russia. Il colonnello Christopher Norrie, comandante del 3° Armoured Brigade Combat Team, ha dichiarato: «L’obiettivo principale della nostra missione è deterrenza e prevenzione delle minacce». Una grossolana e pericolosa provocazione: l’Urss di Stalin fu colta di sorpresa ma seppe respingere il più grande esercito d’Europa, quello di Hitler, mentre «la Russia di Putin è pronta». Aggiunge Craig Roberts: «E’ incredibile che l’esercito americano stia portando avanti una esercitazione tanto provocatoria e tanto in contraddizione con la futura politica del presidente entrante. I militari americani, la Cia, e le loro puttane dei media Usa stanno anti-democraticamente seguendo una propria agenda, indipendente della politica che vorrà fare il presidente eletto». Secondo il quotidiano israeliano “Haaretz”, agenti dell’intelligence Usa hanno Il generale James Mattischiesto al governo israeliano di non condividere nessuna informazione di intelligence con l’amministrazione Trump, perché Putin avrebbe mezzi per far “pressione” su Trump e Trump dovrebbe svelare informazioni sensibili a Russia e Iran. «Possiamo vedere come tutto il complesso si muova per sabotare tutta la politica militare e della security di Trump», aggiunge Craig Roberts. «Accuse continue hanno costretto Trump a dire che forse i russi sarebbero stati coinvolti in un attacco che non c’è mai stato, né da parte della Russia né da parte di nessun altro». Il segretario di Stato designato, Tillerson, «ha dovuto dichiarare che la Russia è una minaccia nel corso della sua udienza di conferma per poter essere confermato». Idem il candidato di Trump al ruolo di segretario della difesa, Mattis: «Ha dovuto dire nella sua udienza di conferma che gli Stati Uniti devono essere pronti a confrontarsi militarmente con la Russia». Solo “un osso” gettato alla Cia? «E’ chiaro che il Congresso degli Stati Uniti è in balia dei soldi che vengono dalle donazioni del complesso militare e della security», da qui “l’obbligo” di decretare Russia “una minaccia”. Male: «L’establishment che domina gli Usa sta facendo perdere la speranza e sta mettendo dei dubbi nello stesso governo russo». Ma, si domanda Craig Roberts, dov’è finita la coscienza morale della sinistra “liberal”? «Per quale motivo questa sinistra liberale sta aiutando il complesso militare e la security pur di delegittimare Trump e di incastrarlo in modo che la sua agenda sia già morta in partenza e che la guerra termonucleare rimanga comunque una possibilità?». In altre parole: Trump è già finito? «Stiamo già perdendo fiducia, se non (ancora) in lui, in quelli che ha scelto per comporre il suo governo, ancora prima che si insedi ufficialmente». Gravissime, per Craig Roberts, le dichiarazioni di Tillerson, futuro ministro degli esteri, sulla Cina, identiche a quelle rese, a suo tempo, da Hillary Clinton, quando dichiarava che il Mar Cinese Meridionale è una zona di dominio degli Stati Uniti. Nella sua audizione di conferma, Rex Tillerson ha detto che l’accesso della Cina al proprio Mar Cinese Meridionale non sarà permesso: «Dobbiamo mandare alla Cina un chiaro segnale che, per prima cosa, devono fermare le loro costruzioni sulle isole e poi che nemmeno l’accesso a quelle isole sarà tollerato», ha detto. La risposta della Cina? Immediata, e a tono: «Tillerson – ha replicato il governo cinese – non dovrebbe essere indotto a pensare che Pechino avrà paura delle sue minacce. Se la diplomazia di Trump continuerà a mantenere i futuri rapporti tra gli Stati Uniti e la Cina a livello attuale, sarà meglio che le due parti si preparino a uno scontro militare». Nel qual caso, «Tillerson farebbe meglio a cercare di capire cosa significhi strategia nucleare, se vuol provare a far ritirare una grande potenza nucleare dai propri territori». Così, scrive Craig Roberts, Trump non è nemmeno arrivato al suo insediamento che «un idiota che ha nominato segretario di Stato ha già creato un rapporto di animosità con due potenze nucleari capaci di distruggere completamente tutto l’Occidente per l’eternità». Forse, conclude l’analista statunitense, queste dichiarazioni non sono altro che fumo negli occhi: enunciano azioni che non saranno messe in atto. Ma perché piegarsi al Congresso, rinunciando completamente alle proprie idee, se diverse da quelle esposte? «Il fatto che non sappiano stare in piedi da soli – dice Craig Roberts degli uomini scelti dal neopresidente – è una chiara indicazione che non hanno quella forza di cui Trump ha bisogno, se vuole imporre un cambiamento dall’alto». E il pericolo è reale: «Se Trump non sarà in grado di cambiare la politica estera americana, una guerra termonucleare e la distruzione della Terra sono inevitabili». Fonte: Libre Idee


Fonte: http://www.controinformazione.info/craig-roberts-gli-uomini-di-trump-gia-si-piegano-al-potere/